Christopher Anderson
Con Christopher Anderson ammettiamo un'esitazione. La luce dorata un tempo sembrava eccessiva - il sole come atmosfera, quasi troppo disponibile. Eppure, col tempo, è diventata strutturale. In Son, nelle immagini di Marion e di sua figlia, la luce non romanticizza; addomestica la storia. Lo collochiamo vicino alle sequenze diaristiche giapponesi - attenzione al quotidiano, alla ripetizione. Il sole ritorna come punto di vista, come insistenza, come modo di proteggere la famiglia dal mondo.