Cultura fotografica coloniale / d’archivio / delle prime immagini globali

La fotografia arriva insieme all’impero, alla scienza, all’estrazione. Le immagini come strumenti: misurare, rivendicare, classificare. Dagherrotipi, album, rilevamenti - realizzati per far circolare l’autorità. Li leggiamo alla luce dei fotolibri successivi, della sequenzialità del Giappone del dopoguerra, degli archivi del sottosuolo. Il pregiudizio è chiaro: gli inizi contano quando la loro violenza, la loro logistica e le loro seduzioni restano visibili. Non le origini come un fatto romantico, ma come un apparato che struttura ancora oggi la circolazione fotografica.