ARCHIVIO DEI POSTER
Torniamo ai poster come sequenze strappate dai muri, sopravvissute alla circolazione. Questa sezione si orienta verso il cinema dagli anni Quaranta agli anni Settanta - il delirio polacco, la geometria sovietica, il controllo hollywoodiano - ma rifiuta la nostalgia. Accostiamo Saul Bass ai manifesti politici, le tavole anatomiche agli eccessi degli spaghetti western. La tipografia come prova. L'inchiostro sotto pressione. La persuasione pubblica che si ripiega nell'ossessione privata. La carta come palcoscenico, arma, immagine residua. Privilegiamo i margini rispetto ai monumenti e un'autorialità messa a dura prova.