Vernacolare
Immagini che resistono all’autorialità pur insistendo sulla sequenza. Non del tutto anonime, non del tutto intenzionali. Richiamano lo slittamento probatorio che si riscontra negli archivi della polizia giapponese, negli album di famiglia sottoposti a cancellazione, nei manuali che scivolano nell’ossessione. Privilegiamo la loro instabilità: il modo in cui la circolazione, non l’origine, produce significato. Una predilezione per i libri in cui il montaggio sembra accidentale, eppure inevitabile.