Darwin considera Rachel Stanley e Gregory Barker editori che trattano il fotolibro come un’opera d’arte anziché come un contenitore. Dal 2014, STANLEY/BARKER ha riunito archivi storici e voci contemporanee in forme attentamente curate e matericamente specifiche. Come Akio Nagasawa, comprendono l’editoria come autorialità: sequenza, carta, tipografia, rilegatura e riscoperta diventano parte dell’opera. Darwin condivide questa inclinazione: il libro non documenta la fotografia, ma la completa.